Bisogna premiare il coraggio di chi ha riaperto le terme

16 Febbraio 2018

E' L'ANNO del grande rilancio delle terme di San Carlo, nell'omonimo borgo che si affaccia sulla costa apuana, a pochi chilometri dal centro storico di Massa. Alla fine di dicembre, infatti, lo stabilimento è sta-to riaperto con un grande evento inaugurale, alla pre-senza dei rappresentanti dell'amministrazione, grazie all'investimento milionario di un imprenditore fiorentino, Eugenio Alphandery, presidente dell'internazionale Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella. L'impianto, nato nel 1936, era rimasto chiuso per due anni ma in realtà era già da tempo che non se la passava bene, passando di proprietà in proprietà, lentamente caduto in disgrazia. E' pronto a riaprire anche il centro benessere entro l'estate, con i suoi 5.000 metri quadrati di parco, di cui 1.500 di fabbricato, per un restauro costato intorno ai 6,5 milioni di euro. In questi giorni anche la deputata uscente, e candidata alla Camera per il Pd, Martina Nardi, ha visitato lo stabilimento di San Carlo, assieme all'amministratrice delegata Sonia Severi e all'ingegnere Gabriele Gemma: «Aver voluto rilanciare la San Carlo fa onore all'imprenditore Eugenio Alphandery e a tutta la sua squadra. Il mercato delle acque è difficile da penetrare, e la storia della San Carlo è stata emblematica di come si possa dequalificare un luogo in così poco tempo e farlo morire. Ma qui oggi si respira aria nuova e credo che il futuro riserverà grandi cose» ha dichiarato Nardi che è stata accompagnata all'interno dello stabilimento dove, dal primo gennaio, è ripartita la produzione delle bottiglie d'acqua. Visitata anche l'area, ancora in cantiere, del futuro centro benessere, che la San Carlo vorrebbe riuscire ad aprire prima della stagione estiva, il ristorante che verrà aperto per eventi di arte, cultura e per le attività legate alla S. Carlo e infine la grande terrazza esterna, da cui si vede tutta la città. «Il cerchio deve chiudersi — conclude la candidata — con una struttura ricettiva, che possa accogliere i clienti del centro benessere. Un passo che verrà tra qualche tempo, ma che va fatto. Occorrerà garantire gli standard necessari e in questo senso il Regolamento urbanistico può aiutare a facilitare molti iter per chi ha deciso di inve-stire sul nostro territorio. Bisogna accelerare e impegnarsi perché tutto funzioni».

Torna all'elenco Press