Un centro studi per indagare i poteri rigenerativi dell'acqua di S.Carlo

Dalle sorgenti apuane sgorga un “elisir di lunga vita”? Il progetto Depurazione e Matrice prova ad accertarlo  

FIRENZE. L'Acqua San Carlo è un nutraceutico. Non ha solo grandi funzioni diuretiche, ma è anche rigenerativa del nostro organismo. Quindi ha proprietà preventive e terapeutiche. È la tesi che vuole indagare un gruppo di studio riunito ieri all'Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella a Firenze. Una tesi ardita, non c'è dubbio. E ne sono consapevoli il professor Michelangelo Farina, presidente di Simcri – Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica, il docente di fisiologia Enrico Oliva, il cardiochirurgo Eugenio Caradonna e il medico di base Rossella Borghini.

L'occasione per parlarne è la presentazione del Centro Studi San Carlo Terme e del Centro di Documentazione 'Depurazione e Matrice'. Saranno inaugurati a giugno 2019 insieme al Centro Termale San Carlo. Lo studio ricorda molto Tiziano Terzani. Il giornalista andò in cerca di una “pozione magica” quando gli fu diagnosticato un male incurabile. Ma nel caso dell'Acqua San Carlo guai a parlare di elisir di lunga vita. I medici e i professori del Centro Studi San Carlo Terme non si spingono fino a tanto. Poi però le loro parole tradiscono una grande speranza.

«L'elisir di lunga vita? Non la promettiamo, ma vogliamo capire se bere per alcuni mesi l'Acqua San Carlo stimoli i fattori di crescita delle cellule staminali. L'obiettivo è far ammalare una persona il più tardi possibile», dice il presidente di Simcri Michelangelo Farina. Il medico di base Rossella Borghini si mantiene sulla stessa lunghezza d'onda: «L'acqua San Carlo lava le cellule e le mantiene vitali. Motivo? E' un'acqua istofila, significa che ha grosse potenzialità di entrare nelle cellule e depurarle. E diminuisce la produzione di aldosterone, un ormone antidiuretico. Dunque l'acqua San Carlo è anche molto diuretica». Ma da qui a dire che l'Acqua San Carlo ha pure funzioni rigenerative ce ne corre. Eppure il professor Pier Antonio Bacci, coordinatore del progetto scientifico al Centro 'Depurazione e Matrice', ci crede tantissimo. E usa una metafora: «Il lavaggio dell'acqua? È fare in modo che il nostro mare interno rimanga pulito. È la scommessa della depurazione». I risultati dello studio verranno presentati in un libro nei prossimi mesi. 


Samuele Bartolini 

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